lunedì 14 aprile 2008

Koibito

"La consuetudine vorrebbe che ti cantassi canzoni bevendo sakè sotto i ciliegi in fiore, di notte"
io invece
fucilo pentagrammi eseguiti come notturni di pixel e byte di cui tu sei la chiave, un re minore.

1 commenti:

antonio ha detto...

Bella consuetudine.
E magari potrei
"far con te quello che la primavera fa con i ciliegi" (pablo)
e ogni stella ritornerebbe una nota
su quel pentagramma
per una musica fatta del tuo silenzio
con te misteriosa chiave dei miei sogni.
A.
:-)