lunedì 8 settembre 2008

Il giudice e il semiologo


Dopo aver ragionato di Cavalieri di Coppe, frizioni neuronali, Soli Danzanti e metafisica moderna, desideravo davvero riuscire a godere di un sonno molto strutturale e un po' rigenerativo.

Invece no: dal fondo del mio ultimo punto di fuga sbuca impavido uno scorpione bianco, forse un papale: un enorme guelfo del regno dei viscidi.

E' stato allora che ho visto il manuale di storia balcanica trasformarsi in Caino, cadendo con fare tomistico sul corpo del clericale invertebrato.

La criminalità slava contro il papato.

Vostro Onore, sarebbe stato comunque impossibile pensare di intervenire!

Ma il punto è: se a settembre in casa si muore, fuori non sarà meglio, ma solo più veloce.

E ora, se vuole, mi sanzioni - con quel suo sguardo un po' diritto e un po' romano - mi sanzioni!

Del resto, perQueneaun dovrebbe?

Si ricordi, però, che sgretolato il Mont Ale il semiologo non è più un mago, ma solo un uomo.

[ E se questo è un uomo, per primo si (e)levi ]



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