venerdì 29 agosto 2008

Ma com'è successo?

Devo essere entrata nella bottega di un Follivendolo ordinando- senza accorgermene- un interessante quantitativo di etti di follia, che ora arrivano a casa in comode rate.

E' stato esilarante truccarsi per restare sulla sedia, a convincermi di non stare aspettando e di aver solo voluto vedere se è vero che il mascara maschera.

In effetti, devo dire, mi sono vista un bel po' ridicola.

Timidamente imbellettata per stare su una sedia a invidiare chi vara sentimenti come fossero piani di produzione sovietici ed è felice.

martedì 26 agosto 2008

Altrovemadove

A sbattere il cuore sull'asfalto, come un polpo, per renderlo bidimensionale e non farlo soffrire; a togliergli profondità per trasformarlo in spazio; a volgerlo in carta da compasso incapace di compassione; a renderlo bidimensionale, dicevo, per riuscire a deglutirlo meglio; a rimetterlo a posto senza dargli un luogo.

Morirò d'idiozia, quella altrui, e con Persefone rioccuperò il Gianicolo per difendervi tutti.

Mi hai portata di corsa al mulino di Amleto per vedermi perdere; mi hai portata di fretta al mulino di Amleto per sentirmi instabile; ché l'eclittica non avrebbe seguito né me né le mie rare inclinazioni e Ulisse avrebbe dovuto accecare Narciso.

Allora altrove.

A insaponarmi il cervello e lasciarlo sbiadire; a ricoprirti di gesso per vederti sparire; a disperdere il centro e guardarti svenire.

A posporti.

Mentre io riscrivo e tu sei Babilonia.

giovedì 21 agosto 2008

The Moon or The Metaphor?

Come faccio a studiare con la tua calligrafia tra i vecchi appunti
in cui - neanche troppo tra le righe - mi dicevi che son bella?

Poi per forza l'esame è ancora lì,
nonostante tre anni di tempo avuto per prepararlo.

lunedì 18 agosto 2008

Le luci della Cetriolica (già Centrale Eolica)

video


"Ruggine di cisterna ci attanaglia, nello sterpame di innocenti. I libri della fnac! i libri della fnac! apostoli cibernetici senz'anima, la plastica è realtàààààà. La PFM NON C'E' PIUUUUU LA PFM NON C'E' PIUUUUU"

giovedì 14 agosto 2008

Ferie auguste

Butto le Birkenstock lontane dal letto e faccio un buco ai piedi nel tentativo di farli respirare.

Licenzio tutto l'armadio, assumo un esiguo numero di centimetri di leggerezza e vado dall'oracolo per chiedere se, date le continue rivoluzioni geografiche, è proprio vero che casa mia non è all'equatore.

Come offerte votive una sottana sudata, la pala del ventilatore e un paio di litri di acqua fresca.

Il GPS vaticina che, per quanto anche a lui sembri oltremodo ridicolo, mi trovo realmente nell'entroterra veneto e, aggiunge, "non servirà cambiare le virgole per avere un responso migliore".

Mi modalizzo allora secondo il saper accettare e inizio a dar da bere agli appartamenti svuotati dalle ferie per assicurarmi che vi sopravvivano.

Prima di partire ipotizzavi che avrei - forse - potuto trovare l'amore.

Beh, non troverò nulla nella settimana più vuota dell'anno, quella in cui a chiudere sono gli uomini, non i negozi.

Poi ci è venuto in mente il quasi-vicino di casa.

Ora lo vedo passare in una fantasmagoria:

gli appiccico una cingomma ai rasta, obbligandolo al taglio, e ritaglio su uno squadernato foglietto ingiallito un altare per l'infinito, un pulpito d'inchiostro per le promesse e una fila di quadretti piccoli per correre a fare l'amore.

Lui dice "sì!", cospargendomi i capelli di verderame e precipitandosi a convincere un nardo a fingersi diamante per le mie dita storte.

I baccani festeggiano con luppolo divino e impennate di phantom, mentre dal castello del sindaco trasmettono un vecchio pezzo dei Joy Division.

Mi interrompe Alessandra, aprendo la finestra per gridarmi che a Londra gli Indiani muoiono inaspettatamente al piano inferiore; il tutto mi riporta a un assurdo rito siciliano, in cui i parenti addolorati iniziano con lo spalancare le finestre e finiscono per ritrovarsi in una discarica ad urlare il nome del defunto.

"E' più credibile la mia fantasmagoria", penso.

Evito tuttavia di ragionare di realismo e la colpa è di Auerbach.

Torno ad immaginare quei cinque bambini che giocano a mondo con un cristo mutilato dall'asfalto al posto del sasso e, prima di dormire, ricordo ancora di puntare non la sveglia, ma le mie migliori intenzioni.